Vertov Project

Vertov Project nasce nel 2015 da un gruppo di artisti guidato da Francesca Leoni e Davide Mastrangelo, attivi già da diverso tempo nell’ambito della videoarte e dell’audiovisivo.
L’intento è sempre stato quello di promuovere le arti intermediali con una particolare attenzione all’audiovisivo, attraverso lo studio, la diffusione e le produzioni di film, video e spettacoli.
Queste sono le basi su cui si fonda Ibrida Festival delle Arti Intermediali, un evento dedicato a videoarte, performance art e musica elettronica contemporanea, con l’obiettivo principale di dare spazio agli artisti che lavorano con media diversi. La manifestazione rende quindi possibile la diffusione della cultura e della conoscenza di queste forme artistiche ibride. Fondamentale è la collaborazione annuale con docenti, critici e curatori che permette di presentare a Forlì, durante le giornate del festival e non solo, le ultime ricerche e tendenze della sperimentazione audiovisiva nazionale e internazionale.

Contatti

Sito web festival: ibridafestival.it

Ibrida – Festival delle Arti Intermediali

11-13 settembre 2020
Arena Musei San Domenico – Forlì

Ibrida Festival delle Arti Intermediali nasce nel 2015 con lo scopo di indagare e divulgare le produzioni e le ricerche più recenti nell’ambito dell’audiovisivo contemporaneo – videoarte, found footage, meta-cinema, animazione 2D e 3D –, accogliendo in maniera del tutto naturale al suo interno anche la performance art e la musica elettronica.
Ibrida fiorisce dai semi di Re/Azione, un happening di una sola giornata che univa video arte, performance live e installazioni multimediali. Dal 2016 il festival si sviluppa in più giornate, crescendo anno dopo anno e arricchendosi di nuovi eventi, incontri e workshop, a seguito dell’interesse dimostrato dal pubblico e dagli addetti ai lavori con l’avvicendarsi delle edizioni. La direzione artistica è a cura di Vertov Project, ovvero Francesca Leoni e Davide Mastrangelo, e vanta la collaborazione critica di Piero Deggiovanni.
Da qualche edizione, molti dei lavori scelti vengono selezionati anche tramite una open call internazionale, diffusa sui principali canali artistici, per attrarre a Ibrida opere provenienti da ogni parte del globo. Non mancano poi le collaborazioni con altri festival europei e internazionali. Un legame stretto attraverso scambi di selezioni video, queste collaborazioni sono fondamentali per la continua crescita e per la ricchezza dell’evento, e rappresentano un’opportunità preziosa per gli artisti selezionati da Ibrida di partecipare ad altri eventi dedicati.

Il festival è un contenitore fluido composto da proiezioni, installazioni e da una solida parte live: sul palco gli artisti interagiscono con il video, che diventa così parte integrante della performance e non semplice elemento decorativo. Sono dunque di spettacoli interattivi, multimediali e intermediali. Spesso, per venire incontro a questa particolare esigenza del festival, nascono performance e collaborazioni tra musicisti e videoartisti che si traducono in spettacoli inediti, creati appositamente per l’evento.
Installazioni, realtà virtuale e aumentata con postazioni apposite sono dal 2018 cornice fondamentale della realtà di Ibrida che vuole, sempre di più, dare spazio alla tecnologia utilizzata in ambito artistico.
Anche gli incontri con il pubblico sono un momento di scambio di fondamentale importanza, durante i quali critici, artisti e addetti ai lavori condividono la loro pratica e le proprie opere.
Non rimane in secondo piano neanche l’aspetto formativo del festival: workshop e masterclass, distribuiti durante l’anno, rappresentano infatti un’importante occasione di approfondimento per chi vuole toccare con mano le tecniche della sperimentazione audiovisiva.
A completare la proposta artistica, da qualche anno – come appendice invernale di Ibrida Festival – nasce la rassegna cinematografica “Scolpire il Tempo”, dedicata ai film d’autore sperimentali e indipendenti, che prevede anche un dialogo tra regista e pubblico a fine proiezione. Obiettivo della rassegna è dare al pubblico l’opportunità di vedere opere cinematografiche che restano fuori dai circuiti di distribuzione convenzionali, ma che meritano, per tematica e valore artistico, di essere divulgate e promosse.